Il Giudizio Universale all'interno della Cappella Sistina

giudizio universaleIntorno alla fine del 1535 e l’inizio del 1536 iniziarono i lavori del Giudizio Universale da parte di Michelangelo Buonarroti, che terminarono  6 anni dopo.
Michelangelo per dipingere il Giudizio Universale, deve eliminare i dipinti della parete di fondo, raffiguranti il ritrovamento di Mose,  la nascita di Cristo e la  Assunta con Sisto IV inginocchiato, pittura che,  in origine Sisto IV aveva dedicato la Cappella.

Per sfruttare al massimo la superficie si dovettero inoltre murare due finestre. L’armoniosa continuità dei dipinti laterali della Cappella Sistina andò completamente perduta, ma l’opera maestosa che nacque, conosciuta con il nome di Giudizio Universale, è una meraviglia conosciuta in tutto il mondo.

Nell’affrescare il Giudizio Universale, Michelangelo si distingue per essere un perfetto conoscitore della Bibbia e della Divina Commedia di Dante Alighieri.
La sua pittura scandalizzo i critici del tempo: nella sua opera sono infatti presenti angeli senza ali, santi senza aureola e demoni deformi.

I PERSONAGGI RAFFIGURATI NEL GIUDIZIO UNIVERSALE

Nel Giudizio Universale, Il Cristo  è al centro, raffigurato in un gesto drammatico, insieme alla madre Maria, rappresentata con un volto drammatico per sottolineare l’evento che sta per accadere.

Nel Giudizio Universale inoltre, si possono riconoscere i Santi raffigurati con i loro simboli:
PIETRO a sinistra di Cristo con le scarpe,  ANDREA alla destra della Madonna con la Croce , Caterina di Alessandria con la ruota dentata.

Singolare la raffigurazione dell’apostolo Bartolomeo ritratto con il coltello nella mano e con l’altra che regge una pelle umana.
La tradizione vuole che il santo fosse stato scuoiato  vivo . Nel viso della pelle scuoiata appena accennato, molti critici hanno individuato l’autoritratto di Michelangelo.

In basso è possibile riconoscere la barca di Caronte e la resurrezione dei Morti.